Don Mario Trainotti: una vocazione è per sempre

Domenica 21 giugno, nonostante l’emergenza da coronavirus, molti sono stati i fedeli che hanno raggiunto il santuario di San Valentino a Marani di Ala, per festeggiare il 50° anniversario della consacrazione sacerdotale di don Mario Trainotti e per celebrare la concomitante festività del Sacro Cuore, patrono della piccola frazione.

Nato il 29 aprile del 1942, don Mario entra a far parte della Congregazione religiosa dei Pavoniani nel 1964 e riceve l’Ordinazione Sacerdotale a Susà di Pergine, il 13 giugno 1970.

Per vent’anni presta la sua opera nella sede di Milano, dove ricopre diversi incarichi nell’assistenza educativa e importanti ruoli nella formazione professionale dei giovani. Successivamente viene trasferito a Roma nel quartiere di Torpignattara, parrocchia di San Barnaba, dove svolge per ben quattordici anni il delicato compito di coinvolgimento dei ragazzi nelle attività parrocchiali. Il suo interesse è rivolto soprattutto ai problemi legati all’integrazione ed al potenziamento della scuola multietnica, una realtà spesso caratterizzata da prepotenze ed ingiustizie.

Dopo un altro trasferimento, l’opera sacerdotale di don Mario Trainotti prosegue a Brescia, presso la Parrocchia di Santa Maria Immacolata. Anche in questo caso, sulle orme di Lodovico Pavoni, il sacerdote rivela la sua passione per “gli altri”: i giovani, i bisognosi d’aiuto, gli ammalati e gli anziani. Roma, però, lo richiama a Torpignattara per ricoprire il ruolo di Parroco sulle tracce lasciate molti anni prima, ed attualmente svolge ancora questo incarico pastorale. Forse i problemi sono sempre gli stessi, ma il suo desiderio di spendersi per gli altri si rinnova continuamente.

Nell’omelia della S. Messa di domenica scorsa a San Valentino, le parole di don Mario sembravano proprio i raggi di un inizio estate davvero scintillante! Nel ricordo di papà Vittorio e mamma Vittoria Chini, erano condensati i motivi della sua vocazione e negli abbracci “cari” alla famiglia del fratello Bruno, alle sorelle Fanny, Tilde, Carmen e Marilisa, era racchiusa l’essenza della sua chiamata. E poi quel “sempre”, ripetuto tante volte per testimoniare una scelta, ha sottolineato che la chiamata di Dio va oltre ogni difficoltà, oltre ogni contrarietà umana. Così nell’affetto di predilezione che il Padre ci riserva, e riserva in particolare ai sacerdoti, ci sono tutto lo spazio e tutta la forza per coinvolgere gli altri e allo stesso tempo c’è la libertà per dimenticare se stessi.

A conclusione della S. Messa, il Parroco di Ala don Alessio (nel giorno del suo 12° anniversario sacerdotale) ha voluto ringraziare don Mario per il suo impegno e la sua disponibilità. Ha quindi ricordato l’episodio miracoloso avvenuto durante la seconda guerra mondiale a Marani, in contrada Soini. Sotto un fitto bombardamento la popolazione, chiedendo l’intercessione di San Valentino, riuscì a salvarsi dal grave pericolo: il prezioso ex-voto custodito nel Santuario ne è la testimonianza. È stato infine consegnato a don Mario un dono da parte di tutta la comunità di Marani, con l’augurio che il sacerdote possa costituire per tanti anni ancora una figura di riferimento e di esempio nell’ambito della Chiesa.